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Intanto Bersani incontra la stampa per dire finalmente la sua, libero da ruoli. Fuori che venga. Bersani sembra l’unico politico che pensa e agisce per il bene del paese. Il paese chiede guida, ma manca di fiducia. E Bersani vuole dare risposta. Il PD secondo Bersani è il primo partito ed è responsabile: governabilità, cambiamento e co-responsabilità delle forze politiche parlamentari. Ma come?
Fortino-governissimo che paralizza tutto in nome dell’auto-conservazione dei partiti? No!
La strada che il PD ha in testa prevede che la Repubblica abbia un Governo che cambia e in parallelo un percorso di riforme costituzionali. Meccanismo inedito, che dopo un tempo certo consegni la riforma della seconda parte della costituzione. Lo ha proposto a tutti, affinché le forme politiche più vicine partecipino e le altre non impediscano.
M5S esprime disimpegno conclamato e mette 8 milioni di elettori in frigorifero.
Pdl decide il Presidente della Repubblica e il Pd lo vota.
E intanto Napolitano?
L’epoca che stiamo vivendo ci obbliga anche controvoglia ad interessarci di Costituzione, regolamenti parlamentari, cornici costituzionali internazionali (Belgio e Olanda).
Si discute della legittimità delle commissioni dei saggi. Perché sono state fatte? Per prendere tempo e farci dimenticare che Bersani è il presidente incaricato a formare il governo e al quale non è stata data la possibilità di andare alla Camere?
Nel frattempo tutti gli uomini del Presidente si riuniscono in nome di Napolitano. Con grande ingenuità vedo uno scambio di ruoli. Il presidente della Repubblica diventa il presidente del Consiglio, sostituendo il Bersani incaricato, con tanto di suo governo con ministri raggruppati in 2 sotto gruppi – i gruppi dei saggi. E i partiti che hanno bene o male il pallino in mano, cioè PD e Pdl, si trasformano nel Presidente della Repubblica, nel suo ruolo di dire “d’accordo, andante in Parlamento a dare le priorità” oppure “no, non avete i numeri”.
Tutto questo è fantascienza. No, è il giorno dopo il primo aprile del 2013, annus horribilis.